All’insegna del piacere di stare insieme, il Lions Club Siracusa Eurialo non si è fermato neanche ad agosto!
Con una veste assolutamente informale, nello splendido scenario della sede estiva del Circolo del Giardino di Fontane Bianche si è tenuta lunedì 22 agosto 2016 una conviviale rivolta ai soci, consorti e graditi ospiti.
Godendo del panorama del tramonto sulla baia di Fontane Bianche si è tenuta una “conversazione in riva al mare” con alcuni “amici” del Club Siracusa Eurialo sul tema “DALLA VIOLENZA SUI MINORI ALLA VIOLENZA DEI MINORI”

con particolare riferimento al fenomeno del bullismo, traendo spunto da un libro di recente pubblicazione dell’avvocato Caterina Grillone, socio Lions di Roma.
Argomento delicato ma di grande attualità, tanto da essere tema del service nazionale permanente Lions “Abuso sui minori e violenza sulle donne”, ma che si è voluto proporre virando appunto su un aspetto altrettanto negativo al quale purtroppo la cronaca da sempre più risalto, la violenza DEI minori, con quelle manifestazioni che purtroppo trovano terreno fertile in un disagio di diversa origine, non valutato o ancor peggio trascurato, accentuato da quelle forme di comunicazione e di socializzazione virtuale ormai diffuse e radicate.
Moderatore instancabile il socio dott. Alberto Leone, delegato del Governatore vincenzo Spata sulle problematiche della giustizia.
L’avvocato Pierluigi Zoda, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Caltanissetta, ha fatto il punto sul quadro normativo con particolare riferimento alla riforma della giustizia minorile, in esame in Parlamento.
“In un’ottica spesso offuscata di razionalizzazione della spesa -ha affermato l’avv. Zoda- ormai non si tiene conto dei risvolti negativi che una riforma può indurre ad un sistema che, anche se con i suoi difetti, comunque è consolidato. Nel caso specifico, nella proposta di riforma della giustizia minorile oltre che l’abolizione dei Tribunali dei Minori, riconducendone i procedimenti alla giustizia ordinaria, fa ancor più temere conseguenze traumatiche l’abolizione delle Procure minorili, facendo venir meno le caratteristiche di peculiarità dell’attività da esse svolte in chiave di prevenzione primaria e secondaria a favore della tutela del minore, anche con l’ausilio specifico dei servizi sociali e psicologici.”
Il colonnello Luigi Grasso, comandante provinciale dei Carabinieri di Siracusa, appena un anno fa ha assunto l’incarico di comando a Siracusa e da subito ha manifestato una vicinanza particolare a soggetti più vulnerabili, tra cui donne e giovani. Nella sua testimonianza sotto l’aspetto investigativo, il Col. Grasso ha evidenziato come in Sicilia il fenomeno del bullismo sia più accentuato sotto l’aspetto dell’incidenza dei reati commessi da minori (tra i 13 ed i 17 anni) sui reati totali, con un incremento altresì dei reati commessi da giovani di sesso femminile. In tal senso ha portato una testimonianza diretta di un caso eclatante avvenuto a Siracusa che ha assunto rilievo di cronaca nazionale.
Il dott. Fulvio Giardina, psicologo, già dirigente dell’ASP di Siracusa, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, ha fornito una chiara analisi dei contesti e delle cause da cui ha origine il fenomeno del bullismo. Sono molteplici le chiavi di lettura emerse dall’intervento di Fulvio Giardina: 1) il “bullo” in realtà è un vigliacco, capace di relazionarsi con l’esterno solo attraverso la prevaricazione, ed ancora più vigliacchi ma spesso impauriti i componenti del branco che lo assecondano e spalleggiano; 2) circa il 50% degli studenti ha lamentato almeno una volta fenomeni di discriminazione da parte di compagni di scuola (individuando quindi nei percorsi educativi scolastici un importante area di intervento per la prevenzione del fenomeno); 3) la maggioranza dei genitori dei “bulli” è consapevole del comportamento doloso dei figli, ma quasi sempre lo giustificano (individuando quindi una palese e grave responsabilità genitoriale nell’acuirsi del fenomeno); 4) di converso, sempre più genitori di ragazzi vittime di tali abusi richiedono responsabilmente il supporto psicologico per intervenire in tempo sui traumi del giovane.
Alla fine della serata, il Presidente Umberto Vanella ha confermato con i relatori presenti che gli spunti proposti durante la gradevole conversazione saranno certamente elementi di sviluppo di nuove sinergie istituzionali per azioni mirate dirette al territorio durante l’anno sociale del Centenario.
L’usuale convivialità tra i partecipanti riuniti in una cena in riva al mare ha rappresentato la migliore conclusione di questa inusuale serata agostana nel segno del Lions.

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