Attività Anno Sociale 2016-17

Con un altro intervento sui temi strategici del Lions Clubs International, "Alleviare la fame", il Lions Club Siracusa Eurialo ha collaborato con Giacomo Perticone, artista siracusano, all'organizzazione ed attuazione della diciottesima edizione della mostra di beneficenza "L'Arte per la Vita", in cui 50 artisti hanno messo a disposizione gratuitamente 245 opere per un nobile scopo: sostenere a distanza la vita e l'istruzione di bambini in paesi in grave ritardo di sviluppo (non solo del Terzo Mondo).
In realtà, l'opera non viene acquistata, piuttosto viene donata dall'autore a chi farà una donazione alla "Fondazione Opera Don Bosco - Adozioni Don Lorini" di Milano per sostenere una o più adozioni intere (vitto più istruzione per un anno) o ridotte (solo istruzione per 1 anno).
La mostra è stata inaugurata venerdì 21 aprile 2017 presso il "Salone Gentile" di Via delle Vergini e resterà aperta fino a lunedì 8 maggio. All'inaugurazione hanno preso parte Giacomo Perticone, ideatore e curatore della mostra in tutte le sue edizioni, Umberto Vanella, presidente del Lions Club Siracusa Eurialo, e don Luciano Aloisio, in rappresentanza della Fondazione Opera Don Bosco - Adozioni Don Lorini.
Emozionato "come un bambino", Giacomo Perticone ha ringraziato tutti i presenti e quanti hanno contribuito alla realizzazione dell'evento, considerato il suo grande sforzo personale per trascorsi problemi di salute.
Umberto Vanella ha confermato l'impegno assunto dal Lions Club Siracusa Eurialo nel sostenere un'adozione intera, scegliendo l'opera di Margherita Davì "Giostra di pensieri" (120 x 100 cm) che in particolare rappresenta un volto di bambina.
"Ho conosciuto ed apprezzato l'impegno sociale di Giacomo Perticone già molti anni fa, e il Club ha subito raccolto la proposta di sostenere l'iniziativa, per avviare azioni tangibili in particolare nell'anno delle Celebrazioni del centenario del LCI".
Innovativa la proposta del Club, che ha offerto e curato direttamente la realizzazione del sito della mostra e del catalogo multimediale, visionabile all'indirizzo www.arteperlavita.info .  
Prodigo di ringraziamenti l'intervento di don Luciano Aloisio, intervenuto in rappresentanza della Fondazione e del rev. Giordano Piccinotti, che un anno fa ha preso il posto di don Arturo Lorini nel progetto delle adozioni. "La mostra non fa altro che confermare che l'arte è vita, perchè grazie alla generosità degli artisti e di chi sceglie le loro opere si fa un gran bene in tante parti del mondo. Il vostro non è un piccolo gesto, ma un grande gesto, perchè ognuno di essi contribuisce al futuro di un bambino in un'altra parte del mondo."
Assolutamente trasparente il meccanismo della "beneficenza", ideato anni fa da Giacomo Perticone: chi desidera sostenere l'adozione a distanza di un bambino delle missioni dei Salesiani non deve far altro che visitare la mostra, scegliere l'opera che desidera portare a casa facendo segnare il proprio nome su un apposito registro, effettuare un versamento postale sul modulo prestampato intestato alle "Adozioni Don Lorini", consegnare la ricevuta all'autore e ritirare l'opera precedentemente scelta.
Quindi, nessuna raccolta fondi diretta, ma un contributo diretto alla causa (peraltro deducibile fiscalmente).
Infine, nessun obbligo a mantenere nel tempo l'adozione: l'anno prossimo sarà un'altra mostra, con altre opere, e tanti altri sosterranno il progetto di Giacomo Perticone.



Hanno detto di noi ...
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Dopo aver avviato ad Agrigento il gemellaggio lo scorso 22 ottobre, i Lions Clubs Siracusa Eurialo e Agrigento Chiaramonte hanno scritto a Siracusa un’altra importante pagina nella loro storia, suggellando la loro amicizia con la conferma del gemellaggio il 2 aprile 2017.

Una contagiosa emozione ha permeato tutta la cerimonia, che ha avuto luogo in un “tempio” della cultura siracusana, l’Istituto Internazionale del Papiro, in Ortigia, alla presenza del Governatore Vincenzo Stata e del II Vice Governatore Vincenzo Leone.
Nonostante una mattinata caratterizzata dal maltempo, il club agrigentino ha raggiunto Siracusa ed insieme agli ospiti ed ai soci del Lions Club Siracusa Eurialo ha visitato il Museo del Papiro, rara se non unica testimonianza a livello mondiale di studio e ricerca sulla pianta che è simbolo della siracusanità, oggi collocato nell’ex convento di Sant’Agostino in Ortigia. Sotto la sapiente guida della direttrice Anna Di Natale, il gruppo ha avuto modo di conoscere la storia del papiro e l’attività di ricerca svolta dall’Istituto al fine di valorizzarne la conoscenza e la tutela, insieme alle massime autorità scientifiche del campo a livello mondiale (Torino, Berlino, Il Cairo, ecc.).
La location dell’evento e la visita hanno così confermato la celebrazione del tema di studio distrettuale "Antichi arti e mestieri della tradizione siciliana", avviata ad Agrigento.
Nella Sala dei Papiri, quindi, è stata celebrata la cerimonia di Conferma del Gemellaggio, presieduta dal Governatore del Distretto 108Yb Vincenzo Spata, che ha avuto commoventi parole di plauso per i due clubs i cui presidenti stanno portando a compimento un anno ricco di soddisfazioni attraverso i services, sottolineando l’attualità ed il realismo degli intenti sanciti negli scopi del gemellaggio. E come tributo ad un loro affermata sinergia di leadership, il Governatore ha fatto dono ai due presidenti del pin commemorativo del tema del Presidente Internazionale Bob Corlew nell’anno del Centenario: nuove montagne da scalare!
Nei loro interventi, i presidenti hanno espresso grande soddisfazione per aver compiuto questo importante percorso, il primo di una auspicata serie di condivisioni di intenti, così come indicato nella carta del Gemellaggio.
Particolarmente intense le parole di tutti gli officers partecipanti, Domenico Roccella (Delegato del Governatore per i Gemellaggi), Gioacchino Cimino (Presidente di Zona 25), Elisa Lombardo (Presidente di VI Circoscrizione) e Vincenzo Leone (II Vice Governatore), tutte a confermare come la coerenza degli intenti del patto di gemellaggio con gli scopi del Lions Clubs International.
Un ringraziamento ed un riconoscimento da parte dei Clubs e del Governatore sono andati al prof. Corrado Basile, fondatore del Museo del Papiro,ed alla sua direttrice dott.ssa Anna Di Natale.
La visita degli amici agrigentini a Siracusa ha avuto il giusto epilogo in Piazza Duomo, con un pranzo conviviale in un noto ristorante locale, in assoluta armonia e giovialità.
E la comparsa del sole, ha reso ancora più gradevole la conclusione di questa splendida giornata di amicizia lionistica! Ad maiora!




Nella sua ultima giornata siracusana, il progetto “Una cultura in tante culture” (realizzato dall’Adei-Wizo con il supporto dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e con la collaborazione del Lions Club Siracusa Eurialo e dell’Istituto Comprensivo “S. Raiti” di Siracusa) ha portato la sua attività  al centro di accoglienza per migranti e rifugiati del Cenacolo Domenicano di Solarino.
Dato lo spessore del progetto, l'attività è stata affiancata per tutto la giornata dalla troupe della trasmissione di Rai2 "Sorgente di Vita", curata bisettimanalmente sulla rete televisiva pubblica nazionale dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
Le riprese si sono tradotte in un servizio televisivo dedicato al progetto, trasmesso nella puntata di "Sorgente di Vita" su Rai2 il 20 marzo 2017.
Giusto risalto è stato dato così al ruolo del Lions Club Siracusa Eurialo nel progetto ed all'affermazione degli scopi del Lionismo.
"Quando ci è stato proposto di partecipare a questo progetto -ha affermato il presidente Umberto Vanella- abbiamo individuato una perfetta coerenza tra le finalità del progetto e le finalità del Lions Clubs International, in particolar modo un aspetto fondamentale, che è quello del creare e condividere la comprensione tra i popoli nel mondo"

Un grazie va anche alla pazienza di Marco Di Porto, di Adriano Leoni e di tutta la troupe televisiva che, dopo un’intensa giornata insieme, ha suggellato la memoria dell’evento.

Vedi la puntata completa su RayReplay

 

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Si è conclusa la decima edizione di “Una cultura in tante culture”, progetto realizzato dall’Adei-Wizo con il supporto dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e con la collaborazione del Lions Club Siracusa Eurialo e dell’Istituto Comprensivo “S. Raiti” di Siracusa.
Tanti incontri per favorire il dialogo tra culture diverse e sensibilizzare sul tema dell’accoglienza, coinvolgendo insegnanti, educatori, giovanissimi e migranti.
L’ultima giornata è stata una festa, svolta al centro di accoglienza per migranti e rifugiati del Cenacolo Domenicano di Solarino: lì sono ospitate quasi quaranta ragazze migranti, tutte minorenni, fuggite da guerra e violenze, e alcune famiglie il cui percorso di integrazione nella società è già iniziato.
“Ogni ragazza ha la propria storia –dice Suor Roberta- ma perlopiù sono vittime dei trafficanti. Cerchiamo di allontanarle da uno squallido destino, cerchiamo di aiutarle e di proteggerle, di calmarle e farle parlare, anche con il sostegno di uno psicologo.”
La giornata  è iniziata al mattino con attività ludiche, tecniche per approcciare l’altro e per risolvere i conflitti, e con il fondamentale aiuto di un linguaggio universale: la musica. Nel corso dell’incontro, Angelica Calò Livne, le ragazze, le operatrici, si sono scatenate in danze liberatorie, su canzoni a tutto volume provenienti dalla tradizione musicale dei vari Paesi d’origine. I tanti problemi delle ragazze sono sembrati per qualche ora un po’ più lontani e leggeri.
“Iniziative come quella di oggi sono veramente utilissime”, dice Juliet, una mediatrice che oggi lavora nel Centro ma che è giunta anch’essa anni fa su un barcone di migranti. “Avete visto come erano felici? Hanno ballato, hanno cantato, si sono sfogate. Le ragazze sono giovani, non possono uscire, non possono avere il telefono cellulare, stanno qui dentro ad annoiarsi, e spesso litigano tra loro per inezie. Attività supplementari così divertenti le rendono felici”.
Forse un momento altrettanto toccante è stato il pranzo comunitario tra gli organizzatori del progetto e le responsabili del centro, due religioni a confronto ma un unico spirito di comunione.
Alla fine di questa esperienza, il Lions Club Siracusa Eurialo esprime un ringraziamento particolare ad Angelica Edna Calò Livne, a Ziva Fischer Modiano consigliere dell’ADEI WIZO, ad Angela Cucinotta dirigente scolastico dell’istituto Comprensivo “Raiti” di Siracusa e all’insegnante Sabrina Scarpetta: grazie a loro, il nostro Club può raccontare un’esperienza entusiasmante.
Un grazie va anche alla pazienza della troupe della trasmissione “Sorgente di Vita” di Rai2 che, dopo un’intensa giornata fianco a fianco, ha suggellato la memoria dell’evento con un servizio televisivo dedicato, in onda il 20/02/2017.

Articolo moked.it: Una cultura in tante culture

Articolo moked.it: Dall'orrore alle coste della Sicilia: quaranta testimoni raccontano

Articolo moked.it: il nostro ballo la vita

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Nell'ambito del progetto "Una cultura in tante culture - Progetto sull’integrazione di alunni di etnie diverse nella scuola e nelle Istituzioni", organizzato dall'UCEI Unione Comunità Ebraiche Italiane e da ADEI WIZO Associazione Donne Ebree d'Italia presso l'Istituto Comprensivo Raiti di Siracusa con la collaborazione del Lions Club Siracusa Eurialo, sabato 11 marzo ha avuto luogo l’incontro con Angelica Edna Calò Livne, romana che è tornata all’età di 20 anni in Israele, nel Kibbuz Sasa in Alta Galilea, e che ha fatto del suo impegno per il dialogo tra diversi una scelta di vita, che le è valso molti riconoscimenti e nel 2005 una candidatura al Nobel per la Pace.
Fondatrice della Fondazione Beresheet LaShalom, Angelica ha raccontato cosa significa vivere in un paese martoriato da una guerra che sembra più una vendetta reciproca tra popoli.
Ha raccontato dei suoi viaggi (anche durante il periodo dell’Intifada) per portare avanti il suo progetto ambizioso: educare i giovani alla pace attraverso le arti. E non è un problema del solo Medio Oriente: “in ogni parte del mondo c’è bisogno di incoraggiare, di consolidare i propri ideali, di combattere il cinismo, di dare legittimità a chi vuole sentirsi positivo, amato, a chi desidera sentirsi libero di danzare, di abbracciare, di sentirsi grande anche se è la più piccola e minuscola parte di un complesso motore. Perché c’è bisogno di tutti. E tutti devono imparare a riconoscere l’altro. Dargli spazio. Dargli pace.”
E ha raccontato della diffidenza e dell’ostracismo tra donne: come “l’intrepido viaggio ad Amman” in occasione del XVIII Convegno Internazionale “Donne unite per raggiungere la pace in Medio Oriente” allorché lei, unica israeliana tra tutte le altre provenienti da Paesi arabi (e dunque ostili allo Stato ebraico), riesce, grazie al coraggio, all’intelligenza e alla simpatia, a conquistare il cuore delle sue interlocutrici.
E la lettura di un brano del suo libro “Memorie di un angelo custode” (il “suo” angelo custode, romanaccio di Testaccio), in coppia con l’insegnante Sabrina Scarpetta dell’Istituto Raiti, ha fatto da giusto epilogo ad un incontro emozionante non solo per le toccanti storie e gli interventi di diversi ospiti tra il pubblico, ma anche il contagioso sorriso della relatrice.

Con una nutrita partecipazione di soci ed ospiti, a confermare l’interesse per l’argomento, il Lions Club Siracusa Eurialo ha incontrato il prof. Marcello Migliore, chirurgo toracico del Dipartimento di Chirurgia generale e specialità medico chirurgiche dell’Università degli Studi di Catania per discutere sul tema “Come cambia la chirurgia nell’era della tecnologia”.

L’incontro si colloca nell’ambito del tema di studio nazionale 2016/17 “Progetto Terra: Le nuove sfide per il Lionismo, dalla storia al futuro”, approvato al congresso nazionale di Sanremo e che ha avuto fra i proponenti il club di Siracusa Eurialo proprio sul ruolo della robotica.

Il prof. Migliore ha messo a confronto le tecniche molto invasive usate 20 anni fa e quelle mininvasive e videoassistite (chirurgia uniportale) ormai oggi diffuse, facendo uno specifico riferimento ad alcune patologie polmonari per le quali tali tecniche sono ampiamente utilizzate.

L’interesse si è focalizzato sull’uso e l’efficacia dei robots controllati in remoto via consolle dal chirurgo. Lo scenario che ne viene fuori non è incoraggiante: un chirurgo toracico spera sempre che non avvenga mai la cosa più pericolosa durante un intervento, ossia la rottura di un’arteria con conseguente emorragia. “In questi casi il chirurgo che opera direttamente ha la capacità di affrontare tempestivamente l’emergenza, cosa che  un robot non è nelle condizioni di fare. In quel caso il chirurgo deve immediatamente abbandonare la consolle e intervenire direttamente nell’altra sala (sempre che sia lì vicino) ma spesso il ritardo si rivela fatale per il paziente”.

Insomma, il vantaggio dell’uso dei robot nella chirurgia non è assolutamente scontato, anzi: a conti fatti, è ancora preferibile l’intervento diretto del chirurgo (anche se con tecnologie mininvasive) e sono quindi ancora molto ridotte le applicazioni dei robots al posto del chirurgo in sala operatoria.

Ovviamente altro scenario è quello che si prospetta nel campo della clinica, soprattutto con l’uso dei dispositivi tipo tablets e smartphones per scambiare informazioni sul paziente e con il paziente: esami, referti e contatti con il paziente avvengono sempre più in remoto, abbattendo molto spesso quelle barriere fisiche considerate fino a poco tempo fa insormontabili.

Una considerazione del presidente Umberto Vanella, che ha moderato l’incontro, ha aperto una discussione sul piano etico: la tecnologia cambia la chirurgia, ma cambia anche il medico?

Effettivamente lo scenario che ne deriva è quello di una medicina in cui il contatto umano tra medico e paziente possa diventare più “freddo”.

"Sebbene la tecnologia abbia un ruolo importante nel progresso della sanità –continua Migliore-, la ricerca è essenziale in quanto serve a dimostrare che le innovazioni chirurgiche introdotte dalla tecnologia sono vantaggi "veri" per i pazienti ed i chirurghi.”

Ed uno dei “vantaggi” per il paziente è l’utilità o meno di un intervento: oggi la ricerca, soprattutto basata sull’analisi statistica, sta prospettando nuovi scenari di valutazione. Sono allo studio nuovi protocolli sanitari che potranno portare ad escludere di intervenire su pazienti per i quali la diagnosi è scontata. Il dilemma è quindi grande: un intervento su un malato di tumore al polmone (ad esempio il mesotelioma) quale aspettativa di vita può produrre, quando addirittura la mortalità in sede operatoria è del 18%? E se dopo l’intervento la vita aumenta al massimo di 12-15 mesi, ma in condizioni di assenza di dignità della stessa (intubati o assistiti da altri presidi tecnologici), in realtà si fa il bene del paziente?


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Il Lions Club Siracusa Eurialo ancora una volta ha messo in campo le sue capacità organizzative e le relazioni sul territorio per favorire l'attuazione di una iniziativa di elevato spessore culturale.
Il progetto "Una cultura in tante culture" verrà attuato dall'UCEI Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e dall'ADEI WIZO Associazione Donne Ebree d'Italia presso l'Istituto Comprensivo "Salvatore Raiti" di Siracusa dal 9 al 12 marzo 2107.
Il progetto verte sull’integrazione di alunni di etnie diverse nelle Scuole Statali e di migranti nei centri di accoglienza.
La dott.ssa Edna Angelica Calò Livne, fondatrice, insegnante  e direttrice artistica della Fondazione Beresheet LaShalom in Israele, condurrà il Corso per insegnanti, operatori, allievi e migranti con lo scopo di educare al valore della coesistenza tra diverse etnie, combattere ogni forma di razzismo, xenofobia, bullismo attraverso l’acquisizione di strumenti didattici e metodologici sperimentate nel gruppo dei partecipanti.
Il corso verrà attuato all'interno dell'Istituto Raiti di Siracusa il 9 e 10 marzo 2017, mentre domenica 12 marzo 2017 verrà replicato presso il centro di accoglienza per rifugiati del Cenacolo Domenicano di Solarino.
L'avvio del Progetto a Siracusa il 09/03 presso l’Istituto C. “S. Raiti” di Siracusa, con i saluti e gli interventi del dirigente scolastico Angela Cucinotta, di Giovanna Raiti, sorella del carabiniere a cui è intitolato il complesso scolastico, ucciso nel 1982 in un attentato mafioso, del presidente del Lions Club Siracusa Eurialo Umberto Vanella e della responsabile del progetto per l’Adei-Wizo Ziva Fischer Modiano.
È seguita la full immersion nelle tecniche teatrali e ludiche di Angelica Calò, che lavora sulle emozioni e sulla creatività, sulla mediazione e negoziazione dei conflitti, sul confronto positivo tra persone con differenti background religiosi, etnici e culturali.
Un ringraziamento particolare va a quanti hanno sostenuto, insieme al Lions Club Siracusa Eurialo, la realizzazione del progetto:
  • Grande Albergo Alfeo
  • Ford Sergio Tumino
  • Conzatavola
  • Ragazzini Generali
  • Restivo
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In tutto il mondo i Lions sono costantemente impegnati nel promuovere l’impegno diretto dei soci nella prevenzione e nel supporto delle emergenze, nonché nel diffondere la cultura della prevenzione affinchè le persone sappiano come comportarsi in caso di emergenza.

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