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La pandemia ci aveva abituati alle file di bisognosi in attesa di ricevere un pasto o una busta di viveri da enti istituzionali o associazioni caritatevoli e pensavamo che queste immagini appartenessero ormai al passato una volta conclusa la fase cruenta della malattia.

Purtroppo situazioni di bisogno simili esistono ancora anche se non hanno la visibilità dei mesi passati; tra le tante, una di queste è a Solarino dove una comunità di famiglie indigenti si ritrova nella condizione di dovere quotidianamente chiedere un pasto e viene in questo assistita dalla comunità parrocchiale della locale Chiesa Madre.

“Diamo una mano a chi ne ha bisogno” è uno dei servizi umanitari dei Lions, che il Club Siracusa Eurialo ha voluto mettere in atto a favore di questa comunità, rivisitandolo con l’approccio del “insieme per dare una mano” perché insieme si riesce a fare di più e meglio. E così, nel sabato di fine aprile, la presidente Ilaria Garretto ed i soci Ileana Pisana, Enrico Maggi, Carmelo Cappuccio, Giuseppe Zirone,  Umberto Vanella, Giorgio Balletta, Antonio Gallo, Gino Saitta, Donato Infantino hanno organizzato la preparazione di un pranzo per 35 bisognosi: il Cenacolo Domenicano di Solarino ha reso disponibile la sua cucina ed il suo refettorio, la macelleria Guccione di Siracusa ha offerto una buona quantità di bistecche, i soci quant’altro necessario e la preparazione dei pasti con il servizio a tavola.

La tavolata ha creato anche un’atmosfera di festa collettiva, la stessa che tutti noi abbiamo sentito tra la gente negli ultimi week-end dopo le restrizioni, che si è voluta fare vivere anche a questa comunità, per la quale, al bisogno del necessario, si aggiunge anche l’emarginazione dalla vita sociale.






 

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